Cosa Diamo da Mangiare ai nostri Amici Pelosi?

Tutti i Segreti delle Crocchette

Quanti di voi, di fronte ad una confezione di crocchette per cani o gatti si sono chiesti “cosa ci sia davvero dentro” e “come fare per capire quali prodotti siano davvero di buona qualità”? 
Vediamo di rispondere a queste curiosità, scoprendo come vengono prodotte le crocchette ed imparando ad interpretare le etichette!

Come vengono prodotte?
Il processo di produzione delle crocchette viene denominato “estrusione” e può essere paragonato alla preparazione di un dolce. 
Anche per produrre le crocchette serve una ricetta, detta “formula” in cui vengono elencati tutti gli ingredienti necessari, nelle giuste proporzioni.
Tutti i costituenti del mangime vanno finemente macinati e miscelati, in modo da ottenere un composto omogeneo. Il precondizionatore effettua una prima cottura degli amidi, in modo da renderli più digeribili e la miscela entra nell’estrusore, una macchina costituita da un’enorme vite rotante, che impasta il prodotto. L’estrusore funziona contemporaneamente da forno, che cuoce la miscela fra gli 80 ed i 200 °C, per massimo 270 secondi, distruggendo tutti i microrganismi e le sostanze tossiche. 

L’impasto viene quindi spinto attraverso una trafila munita di numerosi fori ed è sottoposto ad una pressione altissima. Durante questa fase, il mangime ha l’aspetto di una lunga fune, che viene successivamente tagliata da un coltello rotante in tanti piccoli pezzetti, creando le crocchette propriamente dette. Una volta passata attraverso il foro, la crocchetta si espande e si raffredda improvvisamente, acquistando la caratteristica consistenza porosa, che possiamo vedere nel prodotto finito. 

Una volta uscito dal forno, il nostro dolce andrebbe fatto riposare; anche la crocchetta subisce un trattamento simile, in quanto viene sottoposta ad un getto d’aria, finché non raggiunge l’umidità finale dell’8-10%. Si tratta di un passaggio molto importante, in quanto un’umidità cos? bassa ostacola la crescita di batteri e muffe ed allunga la conservabilità del prodotto.
Cosa rende davvero appetitosa una torta fatta in casa? Sicuramente la glassa! Bene, per rendere più saporite le crocchette dei nostri amici a 4 zampe, è necessaria aggiungere una copertura particolare, costituita da grassi e sostanze appetizzanti, mediante il processo di “grassatura”.
A questo punto, le crocchette vengono confezionate, in modo da garantire la conservazione del prodotto e proteggerlo dall’aggressione degli agenti esterni. La confezione, inoltre, ci permette di conoscere tutte le informazioni relative al prodotto che stiamo acquistando, perché è proprio su di essa che l’azienda stampa i dati.

Cosa ci dicono le etichette?
Essere in grado d’interpretare l’etichetta di un mangime significa saper valutare se davvero un prodotto è di buona qualità e corrisponde alle esigenze nel nostro animale. Per fare ciò, non fatevi ingannare dalla voracità con cui il vostro animale lo mangia; questo effetto è dovuto alla presenza delle sostanze appetizzanti e non dalla qualità degli ingredienti! 

L’etichetta ha molte funzioni. In primis, fornisce al consumatore le informazioni sul prodotto che sta acquistando e le istruzioni di utilizzo. 
Inoltre, aspetto importantissimo, l’etichetta funge da documento legale perché consente di risalire all’origine del prodotto, di conoscere le sua qualità e di permettere alle autorità di valutare se il mangime corrisponde ai requisiti di legge. 
Tra le dichiarazioni che devono obbligatoriamente comparire sulle etichette, troviamo la dicitura del mangime, che può essere completo o complementare. Nel primo caso, il mangime, somministrato come unico alimento, è in grado di coprire tutti i fabbisogni dell’animale a cui è destinato, cosa che non succede con i complementari, che devono essere integrati con altri alimenti. 

L’etichetta deve inoltre indicare la specie animale cui è destinato il mangime e l’indicazione di utilizzo, ossia per quale fase della vita dell’animale il mangime è consigliato (alimento per cuccioli, per cani adulti che svolgono attività fisica, ecc.). 
Anche le istruzioni di utilizzo del mangime sono obbligatorie e costituiscono una linea guida sui dosaggi consigliati. Tenete conto, tuttavia, che esistono notevoli differenze fra soggetto e soggetto e sarà il veterinario a stabilire qual è il dosaggio che soddisfa le esigenze specifiche del vostro animale.
Altre indicazioni fondamentali sono: data di scadenza, peso netto e numero di lotto.

Una parte obbligatoria per legge che vi può essere molto utile per valutare la qualità del mangime, è l’elenco degli ingredienti, sempre indicati in ordine decrescente di peso. Se al primo posto troviamo la carne o il pesce, sicuramente ci troviamo di fronte ad un buon prodotto. In linea di massima, il prezzo è correlato alla qualità delle materie prime; se un mangime è molto economico, necessariamente la carne è stata sostituita da farine e sottoprodotti industriali. 
Ricordate anche che non sempre il prezzo conveniente implica un risparmio reale. In commercio ci sono mangimi molto economici, ma che devono essere somministrati a dosaggi molto elevati, perché poco concentrati e poco digeribili.

 

Farine di carne, carne disidratata o carne fresca? Facciamo chiarezza!

Ultimamente, è sempre più forte l’attenzione dei proprietari di cani e di gatti sulla qualità dei mangimi commerciali che somministrano ai loro beniamini. È tuttavia molto difficile, per un consumatore, capire dall’etichetta se un mangime sia davvero buono e la domanda più frequente è: “meglio scegliere prodotti con farina di carne, carne fresca o disidratata?”

 


La farina di carne, viene definita dall’AAFCO (Association of American Feed Control Officials), come il prodotto derivato da tessuti di mammiferi, organi compresi, privati di sangue, pelo, piume, zoccoli, corna, becchi, pelle e contenuti dell’apparato digerente, che vengono macinati ed essiccati.
Partendo dal presupposto che il nostro amico a 4 zampe non si deve nutrire di solo muscolo, ma anche delle interiora e delle ossa, perché è così che farebbe in natura, risulta chiaro come la farina di carne sia quindi un prodotto di ottima qualità. 
Inoltre, essendo essiccata ed addizionata di antiossidanti naturali, si conserva perfettamente e mantiene intatte le sue caratteristiche organolettiche e microbiologiche.
Ultimamente, si vede sempre più spesso fra gli ingredienti dei mangimi per cani e gatti la dicitura “carne disidratata”. 

Di cosa si tratta? 
Essa non è altro che la stessa materia prima delle farine di carne, sottoposta ad un procedimento termico che la priva dell’umidità originaria, essiccandola. 
Pensiamo ora al meccanismo di produzione delle crocchette. 
Affinché tutti gli ingredienti siano miscelati in modo omogeneo, essi devono necessariamente essere macinati. 
Anche la carne disidratata, quindi, deve essere ridotta a farina e questo la rende completamente sovrapponibile dal punto di vista nutrizionale e tecnologico alla farina di carne! 
È come se, per fare un dolce, scegliessimo d’inserire per comodità le mandorle tritate o acquistassimo quelle intere per poi macinarle noi stessi. 

Il risultato finale non cambia!
Alcuni mangimi presentano in etichetta la dicitura “privi di farine di carne, prodotti solo con carne fresca”. ?Si tratta di una strategia commerciale/pubblicitaria, per incoraggiare il consumatore all’acquisto, in quanto anche la farina di carne deriva da carne fresca, solo che è già stata disidratata e macinata! L’unica differenza tra carne fresca e farina di carne è quindi la percentuale di umidità, che può arrivare fino all’80% nella prima. 
Se si pensa che, per legge, gli ingredienti devono essere indicati in ordine decrescente di peso, risulta chiaro come, inserendo solo carne fresca, essa comparirà in prima voce, anche se la percentuale effettiva di carne è magari minore del prodotto che ha la farina in prima voce! 
Inserire carne fresca, quindi, va benissimo, ad esempio per aumentare l’appetibilità delle crocchette, ma solo se essa costituisce solo una parte dell’apporto proteico totale!

 

 

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(24.04.2017 Il Nostro Golden Wedding)

Sei tu, tu che hai reso possibile tutto questo, che mi hai reso la donna che sono oggi.

Quando sei nata, il 24.04.2007, in questo luogo, ero sicura che fossi la stella più bella del cielo e oggi non c'è cosa più preziosa di averti tra le mie mani.

10 anni e sei sempre una splendida fanciulla.

Buon compleanno mia dolcissima Athena, tu per me sei tutto e lo sarai sempre!!

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